Category: interrogazioni

Riproposizione interrogazione Sorgente di Fraìna

Interrogazione con preghiera di risposta sollecita e in forma scritta.

Al Sig.re Sindaco Manfreda Mario e assessore competente

I sottoscritti consiglieri di minoranza Calligaro Ivano, Marta Francesco.

VISTO l’art. 15 dello statuto comunale

VISTO quanto previsto dal d.lgs.18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” e specificamente all’art.43 c. 2-3 nei quali viene espressamente disposto che la risposta alle interrogazioni deve avvenire entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza;

VISTO che nonostante l’esistenza della normativa appena sopra richiamata, dal 28.07.2010 data di presentazione della precedente interrogazione sulla “sorgente di Fraina” ad oggi non è giunta nessuna risposta scritta, pur essendo passati più di 30 giorni ;

VISTO lo stato in cui versano l’area e la recinzione di protezione della sorgente di “Fraina”;

VISTA la fruibilità turistica dell’altopiano e la possibile utilizzazione dell’acqua delle fontane da parte dei turisti e degli escursionisti in genere;

CHIEDONO

SE l’amministrazione, in quanto gestore dell’acquedotto fosse già a conoscenza dello stato in cui versa l’area di presa della sorgente;
SE sia stato disposto un sopralluogo per la verifica di quanto denunciato; se si sapere chi e con che titolo ha eseguito il sopralluogo; se sia stata redatta una relazione;

SE la Guardia Comunale è stata mandata (ad oggi) in ricognizione alla sorgente per verificarne lo stato;

DI produrre la documentazione tecnica (disegni) dalla quale si desuma dimensioni, posizione e strutturazione delle vasche di presa della sorgente di Fraina e della relativa area di protezione recintata;

A quando risale l’ultimo controllo visivo comandato dello stato in essere della rete di protezione e delle singole prese d’acqua della sorgente, con l’evidenziazione delle persone coinvolte e l’eventuale verbale di ispezione prodotto;

SE codesta amministrazione ha provveduto in passato a valutare possibili interventi di sistemazione delle pertinenze della sorgente, ivi copresa la recinzione di protezione della stessa; se vi sono agli atti dell’amministrazione preventivi di spesa per la sistemazione della recinzione o altri interventi da fare alla sorgente;

QUALI sono gli ultimi interventi di manutenzine affidati al personale di codesta amministrazione o ad altro personale incaricato relativamente alle opere di presa o alla recinzione;

IN quale periodo dell’anno si effettua la chiusura dell’acqua e la sua riapertura per alimentare la rete di distribuzione che fa capo alla sorgente di fraina, chi sia l’incaricato, e se per svolgere questa mansione sia necessario recarsi alla sorgente;

QUALI sono le azioni che questa amministrazione intende intraprendere per dare sistemazione al problema della mancanza della rete di protezione alle opere di presa;

SE l’amministrazione intenda riprestinare l’erogazione dell’acqua in località Col Vidal visto che l’acquedotto dovrebbe servire anche quella zona;

SE è stata effettuata una valutazione dal punto di vista igenico-sanitario dell’acqua distribuita dall’acquedotto.
Cordiali saluti

Lozzo di Cadore,  19/01/2011 04.02.2011

 


inserito risposta il 15.04.2011

Ripresentazione interrogazione sul federalismo demaniale

Nel lontano 28 maggio del 2010 avevamo presentato l’interrogazione relativa alle conseguenze che l’applicazione del federalismo demaniale dovrebbe avere per la nostra comunità. Come sapete, nella risposta che ci venne data il Sindaco, rilevando egli la complessità della materia, si prendeva un po’ di tempo per elaborare una adeguata risposta.

Non essendo quest’ultima ancora giunta, preoccupati dallo scorrere del tempo e volendo ottenere una risposta qualificata prima dello scadere della legislatura, abbiamo ripresentato la domanda. Attendiamo fiduciosi.



 

Al Sig.re Sindaco Manfreda Mario e assessore competente

I sottoscritti consiglieri di minoranza Calligaro Ivano, Marta Francesco.

VISTO L’art. 15 dello statuto comunale

VISTO quanto previsto dalla legge n°42 del 5 maggio 2009 (legge delega sul federalismo) e specificamente l’art 19.

VISTO il lungo periodo trascorso dalla prima risposta, datata 25.06.2010 in cui veniva richiesto tempo per l’approfondimento della materia in questione e non avendo avuto nel frattempo alcun riscontro intendiamo riproporre la medesima interrogazione;

VISTOche nel frattempo è stato emanoto anche il d.lgs. 28 maggio 2010 n°85, in attuazione della legge delega appena sopra richiamata;

VISTO quanto previsto dal d.lgs.18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” e specificamente all’art.43 c.3 nel quale viene espressamente disposto che la risposta alle interrogazioni deve avvenire entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza;

CHIEDONO

DI ottenere una relazione scritta con l’elenco esaustivo di tutti i beni appartenenti al demanio dello Stato (che certamente codesta amministrazione non può non avere) presenti sul territorio di Lozzo di Cadore (ad eccezione degli alvei del fiume Piave), corredati del numero del foglio e del mappale che li identificano singolarmente, oltre che della loro superficie, così come appaiono nella cartografia catastale; per i beni che eventualmente non fossero rappresentati a livello catastale, si prega di darne descrizione precisa e pertinente eventualmente corredata da documentazione fotografica rappresentante il bene medesimo (punto 1);

CHE per ognuno dei beni determinati al punto precedente, di sapere quale sia lo stato di conservazione generale, se tale stato rappresenta per le normative vigenti un problema di sicurezza per cose o persone, tanto ora che è bene dello Stato tanto nel caso divenisse di proprietà comunale (punto 2);

CHE nel caso sia appurato che esistono beni che devono essere messi in sicurezza per evitare problemi di incolumità alle persone o alle cose, si prega di dettagliare una stima dei costi che si suppone debbano essere affrontati per la loro messa in sicurezza (punto 3);

CHE nel caso specifico dell’immobile che costituisce oggi il rifugio Ciareido si chiede di chiarire quale sia allo stato il ramo del demanio cui ne è attribuita la gestione e di indicarne gli estremi identificativi (indirizzo postale e numeri di telefono) e responsabile di riferimento; si chiede inoltre se per esso siano state inoltrate eventuali richieste di acquisto negli ultimi 10 anni e quali siano state le eventuali risposte; chiediamo di avere, nell’eventualità vi fossero, la copia sia delle richieste che delle risposte (punto 4);

SE vi è la volontà da parte di questa amministrazione, ed eventualmente per quali beni, così come risultano singolarmente determinati dai punti precedenti, di entrarne in possesso (con particolare riferimento al già citato rifugio Ciareido ed all’area demaniale di Col Vidal) (punto 5);

SE nel caso la cessione dei beni non avvenisse a costo zero, si chiede se vi sia l’interesse da parte di questa amministrazione all’aquisto e di specificare per quali beni; per ognuno di essi si chiede di determinare il prezzo massimo che l’amministrazione ritiene di poter corrispondere nell’eventualità (punto 6);

SE nel caso specifico dell’area demaniale genericamente conosciuta come Col Vidal si chiede se per essa siano state inoltrate eventuali richieste di acquisto negli ultimi 10 anni e quali siano state le eventuali risposte; chiediamo di avere, nell’eventualità vi fossero, la copia sia delle richieste che delle risposte (punto 7);

DI chiarire quali siano le relazioni che legano l’amministrazione alla presenza del traliccio dell’ENEL; in particolare si chiede di chiarire con esattezza, ancorché l’occupazione dello spazio delle strutture Enel insista su terreno demaniale, se esistano canoni o qualsiasi altra forma di entrata che l’Enel corrisponde a qualsiasi titolo a questa amministrazione (nel qual caso si chiede di determinarne l’ammontare e le modalità di corresponsione); si chiede inoltre di rendere noto se questa amministrazione ha mai chiesto all’Enel chiarimenti sull’eventuale utilizzo del traliccio da parte di terzi per l’installazione di apparati di ripetizione dei segnali telefonici per i quali la stessa Enel potrebbe percepire canoni di utilizzo (punto 8);

DI chiarire come codesta amministrazione intenda rapportarsi con l’area demaniale rappresentata dalla sorgente di Confin che attualmente alimenta il rif. Ciareido (punto 9);

DI specificare con esattezza se nella porzione di territorio conosciuto come Croda di Paterna (che comprende la croda medesima e le sponde vallive che da essa discendono fino alla sua base) vi siano aree di proprietà demaniale; nel caso vi fossero si chiede di determinarne la natura con esattezza così come specificato ai precedenti punti 1, 2 e 3 (punto 10);

DI specificare con esattezza se le cosiddette “Opere” presenti in località Quoibe e Cianpo siano di proprietà demaniale; nel caso lo fossero si chiede di documentarne l’esistenza così come specificato ai precedenti punti 1, 2 e 3; in particolare si chiede se questa amministrazione ritiene di doverne entrare in possesso e se si prefigura un utilizzo pubblico a scopo turistico-culturale come testimonianza della 2a Guerra Mondiale o se invece vi sia l’intenzione di vendere successivamente i beni in parola (punto 11);

SE nel caso l’amministrazione entrasse in possesso, a qualsiasi onere, dell’immobile ora rifugio Ciareido, chiediamo di sapere come essa intenderà rapportarsi con la sezione del CAI di Lozzo che ha di fatto salvato dall’abbandono la struttura; in particolare intendiamo appurare che vi siano le garanzie affinché la gestione resti in capo alla citata sezione CAI negando quindi la possibilità che codesta amministrazione possa destinare la gestione del rifugio ad altri soggetti (punto 12).

Cordiali saluti

Lozzo di Cadore,  19/01/2011 04-02-2011


Aggiornamento 29 marzo 2011: risposta pervenutaci dal sindaco (collegamento all’articolo specifico).

interpellanza sui costi di fotocopiatura

Interpellanza con preghiera di risposta sollecita e in forma scritta.

Al Sig.re Sindaco Manfreda Mario e assessore competente

I sottoscritti consiglieri di minoranza Calligaro Ivano, Marta Francesco.

VISTO l’art. 15 dello statuto comunale

VISTO la presenza di macchine fotocopiatrici e/o stampanti in dotazione all’amministrazione

VISTO che siamo certi che questa amministrazione ha sotto controllo tutti i costi di gestione che fanno capo ai vari servizi;

VISTO i tre bollettini comunali prodotti e le fotocopie della documentazione turistica (pieghevoli) da utilizzare a scopi pubblicitari e promozionali,

CHIEDIAMO

DI poter conoscere (si chiarisce che per fotocopia si intende la singola passata su una singola facciata) :

  • qual è il costo (tutto incluso a parte la carta) di una fotocopia in bianco e nero in formato A4
  • qual è il costo (tutto incluso a parte la carta) di una fotocopia in bianco e nero in formato A3
  • qual è il costo (tutto incluso a parte la carta) di una fotocopia a colori in formato A4
  • qual è il costo (tutto incluso a parte la carta) di una fotocopia a colori in formato A3

SE i costi di fotocopiatura differiscono dai costi di stampa da file, si prega di esplicitare i medesimi:

  • qual è il costo (tutto incluso a parte la carta) di una stampa da file in bianco e nero in formato A4
  • qual è il costo (tutto incluso a parte la carta) di una stampa da file in bianco e nero in formato A3
  • qual è il costo (tutto incluso a parte la carta) di una stampa da file a colori in formato A4
  • qual è il costo (tutto incluso a parte la carta) di una stampa da file a colori in formato A3

SE i costi che andrete ad esplicitare sono effettivamente tutto incluso, a parte la carta, ossia se nei costi è stata considerata ogni possibile influenza, materiali di consumo, costi di manutenzione e assistenza, compreso l’ammortamento del bene;

QUAL’E’ il costo per un foglio di carta nel formato A4 e nel formato A3 (eventualmente differenziati in base alla qualità della carta);

SE vi sono differenze di costo in base alla copertura della pagine; una pagina a colori con una copertura di stampa del 20% costa come una con copertura di stampa del 100%;

CHE ci sia data copia di ogni e qualsiasi documento di costo inerente la gestione generale delle macchine fotocopiatrici e/o stampanti in carico a questa amministrazione in qualsiasi forma (acquisto, affitto, concessione delle macchine; acquisto materiali di consumo, contratti di manutenzione nella forma tutto-incluso, contratti di fornitura a costo copia garantito ecc ecc);

SE esiste un contratto in essere, di qualsiasi natura, mediante il quale viene affidata la manutenzione e gestione tecnica delle macchine fotocopiatrici e/o stampanti, sia che sia riferito alle sole e singole macchine, sia che si tratti della formula “tutto incluso”; chiediamo di avere una copia di tale contratto dove siano ben esplicitati i costi del medesimo; chiediamo inoltre siano ben evidenziati gli estremi per contattare la ditta a cui tale servizio viene affidato;

IL costo generale, per il trascorso 2009, del centro di costo riconducibile ai servizi di fotocopiatura e/o stampa che codesta amministrazione ha dovuto affrontare, suddivisi se possibile in materiale “bianco e nero” e a colori;

SE codesta amministrazione sia mai ricorsa a centri di fotocopiatura e/o stampa esterni alla medesima e, in caso affermativo, a quanto sia ammontato il relativo impegno di spesa;

L’elenco completo di ogni singola macchina (marca e modello) normalmente utilizzata per produrre fotocopie e/o stampe;

QUANTE sono le fotocopie e/o stampe (suddivise per formato se questo influenza il costo di produzione) del materiale promozionale che si sono finora prodotte per consegnarle alla Proloco per le attività di promozione che la stessa intende o ha già messo in atto;

QUANTE sono le fotocopie e/o stampe prodotte globalmente per i tre bollettini comunali.

Cordiali saluti.

interpellanza sulla biblioteca comunale

Interpellanza con preghiera di risposta sollecita e in forma scritta.

Al Sig.re Sindaco Manfreda Mario e assessore competente

I sottoscritti consiglieri di minoranza Calligaro Ivano, Marta Francesco.

VISTO L’art. 15 dello statuto comunale

VISTO l’importanza ricoperta dalla biblioteca nella nostra comunità per il mantenimento, ma non solo, anche per la promozione della cultura;

VISTO la grande quantità di volumi presenti nella biblioteca che a nostro avviso sono custoditi in un luogo angusto;

CHIEDONO

Per quanto riguarda il comitato di gestione:

1) quali sono le funzioni attribuite ai componenti del comitato;

2) si prega di chiarire quale sia il regolamento che regola le attività del comitato di gestione e di produrne una copia per nostra conoscenza;

3)elencare quali sono, nel corso degli ultimi tre anni, le attività messe in campo dal comitato di gestione della biblioteca per promuovere la lettura dei libri;

4)elencare quali sono, nel corso degli ultimi tre anni, le attività messe in campo dal comitato di gestione della biblioteca a favore della promozione di attività culturali di carattere generale;

SE sono stati presi da parte del comitato di gestione o dell’assessore alla cultura contatti con il servizio biblioteche della Provincia di Belluno per verificare la possibilità di inserire la nostra struttura nel circuito del prestito interbibliotecario; Se si con quale esito;

DI mettere in evidenza i contributi erogati dall’amministrazione a sostegno del comitato di gestione della biblioteca per l’ammodernamento o potenziamento della dotazione libraria negli ultimi 5 anni;

DI mettere in evidenza i contributi erogati dall’amministrazione a sostegno del comitato di gestione della biblioteca per iniziative di altro carattere, facendone una breve descrizione, negli ultimi 5 anni;

SE vi sono stati, negli ultimi tre anni, altre fonti di finanziamento a beneficio delle attività della biblioteca diverse dall’amministrazione;

DI elencare gli acquisti di materiale librario operati negli ultimi cinque anni dal comitato di gestione della biblioteca;

QUANTI sono i libri che la biblioteca ha attualmente in dotazione;

QUANTI sono gli utenti che si avvalgono del servizio di apertura della biblioteca di Lozzo;

SE vi sono dei libri che non sono ancora stati catalogati; se si quanti e quali sono i motivi che impediscono una regolare catalogazione dei medesimi;

A quando risale l’ultimo inventario fisico con la verifica visiva della presenza del libro;

SE esiste un catalogo cartaceo delle dotazioni librarie e qual è il suo livello di aggiornamento;

SE esiste un catalogo informatico delle dotazioni librarie e qual è il suo livello di aggiornamento ;

SE la catalogazione si basa su schemi standard indicati dalla Regione Veneto o su altri schemi; la catalogazione può essere consultata solo dal personale o anche dal pubblico;

SE è possibile ottenere una stampa aggiornata del catalogo delle dotazioni da avere in copia; è possibile ottenere una copia dei dati di catalogo da rendere disponibile online sul sito del comune;

DI specificare quale sia la dotazione di computer della biblioteca (marca, modello e sistema operativo) e definirne lo stato;

QUANTI sono i libri che risultano al momento in prestito; quanti di questi sono in prestito da più di sei mesi; quanti da più di un anno, quanti non sono più, a detta del personale dirigente, recuperabili;

SE le dotazioni di sicurezza della biblioteca sono in grado di far fronte ad eventuali problemi, primo fra i quali l’ipotesi di un focolaio di incendio? le vie di fuga sono a norma? possiamo insomma ritenere che la biblioteca soddisfi le funzioni minime tanto per il pubblico che per il personale addetto alla sua apertura;

SE le dotazioni interne della biblioteca sono ritenute idonee allo scopo di fornire il servizio di prestito librario;

SE il personale addetto opera in veste di volontariato puro o ha qualche riconoscimento da parte di codesta amministrazione; se si specificarne l’ammontare e le modalità di erogazione;

SE è mai stata presa in considerazione l’idea di spostare la biblioteca presso i locali di Palazzo Pellegrini; nell’ipotesi che codesta amministrazione non ritenesse possibile una migrazione a Palazzo Pellegrini, quali sarebbero le motivazioni;

SE è stata presa in considerazione l’idea di spostare la biblioteca presso altri locali da definirsi;

SE è stata presa in considerazione l’idea di un potenziamento delle strutture “logistiche” della biblioteca o perlomeno di una loro riorganizzazione;

Cordiali saluti


Aggiornamento del 15 dicembre 2010: inserito risposta del sindaco. Per i nostri commenti alla risposta si veda questo articolo.

presentazione interpellanza riguardante un acquisto di terreni per la costruzione della centralina di Veleza

Di seguito il testo dell’interpellanza che abbiamo posto al Sindaco. Per una prima informazione sull’argomento puoi consultare il seguente articolo sul BLOZ).

INTERPELLANZA RIGUARDANTE ACQUISTO TERRENI PER LA REALIZZAZIONE DELLA CENTRALINA IDROELETTICA SUL TORRENTE “VELEZZA”.

Interpellanza con preghiera di risposta sollecita e in forma scritta.

Al Sig.re Sindaco Manfreda Mario e assessore competente.

I sottoscritti consiglieri di minoranza Calligaro Ivano, Da Pra Pier Giuseppe, Marta Francesco.

VISTO l’art. 15 dello statuto comunale;

VISTO la delibera di giunta n. 38 del 04.06.2010 “Acquisto terreni per realizzazione centralina idroelettrica sul torrente “Velezza”;

VISTO che nella delibera di cui sopra si procede all’acquisto dei terreni senza indicarne l’estensione e il valore per un’unità di superficie;

VISTO che nella delibera si “RAVVISAVA ora dover procedere a formalizzare l’acquisizione dei sopraddetti immobili attraverso la compravendita degli stessi che non comporterà nessun onere superiore a quello previsto nel Piano Particellare di esproprio sopraddetto”

CHIEDIAMO

DI produrre copia della documentazione necessaria affinché sia possibile verificare quanto affermato, in particolare lì dove si dichiara che non vi sarà alcun onere superiore a quello previsto dal Piano Particellare;

SIA notificata l’esatta superficie della particella di terreno identificata al mappale n°97 del foglio n°5 del NCT di Lozzo e al mappale n°215 del foglio n°119 del NCT di Auronzo;

DI indicare il sistema di valutazione utilizzato per il calcolo del valore al m2 degli appezzamenti acquisiti;

DI chiarire in modo inequivocabile di chi sia la proprietà delle piante giacenti nel terreno: se siano di proprietà comunale (come è ovvio che sia) o se la transazione abbia considerato anche altre possibilità;

DI chiarire successivamente se le piante siano state già vendute e se si a quale ditta e a quale prezzo, quest’ultimo indicato sia in forma unitaria (mc) sia nel valore complessivo.

Cordiali saluti.

Aggiornamento: in data 11.12.2010 inserito la seguente risposta alla interrogazione

interrogazione relativa allo stato in cui versa la sorgente di Fraina a Pian dei Buoi

Di seguito il testo dell’interrogazione che abbiamo posto al Sindaco riguardo allo stato in cui versa la sorgente di Fraìna a Pian dei Buoi (per una prima presa d’atto puoi consultare il seguente articolo sul BLOZ).

INTERROGAZIONE SORGENTE DI FRAINA

Interrogazione con preghiera di risposta sollecita e in forma scritta.

Al Sig.re Sindaco Manfreda Mario e assessore competente

I sottoscritti consiglieri di minoranza Calligaro Ivano, Marta Francesco.

VISTO l’art. 15 dello statuto comunale

VISTO lo stato in cui versano l’area e la recinzione di protezione della sorgente di “Fraina”;

VISTA la fruibilità turistica dell’altopiano e la possibile utilizzazione dell’acqua delle fontane da parte dei turisti e degli escursionisti in genere;

CHIEDONO

SE l’amministrazione, in quanto gestore dell’acquedotto fosse già a conoscenza dello stato in cui versa l’area di presa della sorgente;

SE sia stato disposto un sopralluogo per la verifica di quanto denunciato; se si sapere chi e con che titolo ha eseguito il sopralluogo; se sia stata redatta una relazione;

DI produrre la documentazione tecnica (disegni) dalla quale si desuma dimensioni, posizione e strutturazione delle vasche di presa della sorgente di Fraina e della relativa area di protezione recintata;

A quando risale l’ultimo controllo visivo comandato dello stato in essere della rete di protezione e delle singole prese d’acqua della sorgente, con l’evidenziazione delle persone coinvolte e l’eventuale verbale di ispezione prodotto;

SE codesta amministrazione ha provveduto in passato a valutare possibili interventi di sistemazione delle pertinenze della sorgente, ivi copresa la recinzione di protezione della stessa; se vi sono agli atti dell’amministrazione preventivi di spesa per la sistemazione della recinzione o altri interventi da fare alla sorgente

QUALI sono gli ultimi interventi di manutenzine affidati al personale di codesta amministrazione o ad altro personale incaricato relativamente alle opere di presa o alla recinzione;

IN quale periodo dell’anno si effettua la chiusura dell’acqua e la sua riapertura per alimentare la rete di distribuzione che fa capo alla sorgente di fraina, chi sia l’incaricato, e se per svolgere questa mansione sia necessario recarsi alla sorgente;

QUALI sono le azioni che questa amministrazione intende intraprendere per dare sistemazione al problema della mancanza della rete di protezione alle opere di presa;

SE l’amministrazione intenda riprestinare l’erogazione dell’acqua in località Col Vidal visto che l’acquedotto dovrebbe servire anche quella zona;

SE è stata effettuata una valutazione dal punto di vista igenico-sanitario dell’acqua distribuita dall’acquedotto.

Cordiali saluti

interrogazione relativa alle implicazioni del decreto attuativo sul “federalismo demaniale” riguardante la nostra comunità

Come saprete nei giorni scorsi è stato dato il via al primo decreto attuativo sul “federalismo demaniale”. Con questa interrogazione intendiamo iniziare a fare chiarezza su una materia che vede la nostra comunità implicata soprattutto in relazione al destino del rif. Ciareido e dell’area demaniale di Col Vidal.


INTERROGAZIONE RELATIVA AL FEDERALISMO DEMANIALE

Al Sig. Sindaco Manfreda Mario e assessore competente

I sottoscritti consiglieri di minoranza Calligaro Ivano, Da Pra Pier Giuseppe, Marta Francesco.

VISTO l’art. 15 dello statuto comunale

VISTO quanto previsto dalla legge n°42 del 5 maggio 2009 (legge delega sul federalismo) e specificamente l’art 19.

VISTO l’approvazione in commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale del previsto parere, favorevole con condizioni ed osservazioni, sullo schema di decreto n. 196 sul cosiddetto “federalismo demaniale”, che costituisce il primo provvedimento di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale.

CHIEDONO

DI ottenere una relazione scritta con l’elenco esaustivo di tutti i beni appartenenti al demanio dello Stato (che certamente codesta amministrazione non può non avere) presenti sul territorio di Lozzo di Cadore (ad eccezione degli alvei del fiume Piave), corredati del numero del foglio e del mappale che li identificano singolarmente, oltre che della loro superficie, così come appaiono nella cartografia catastale; per i beni che eventualmente non fossero rappresentati a livello catastale, si prega di darne descrizione precisa e pertinente eventualmente corredata da documentazione fotografica rappresentante il bene medesimo (punto 1);

CHE per ognuno dei beni determinati al punto precedente, di sapere quale sia lo stato di conservazione generale, se tale stato rappresenta per le normative vigenti un problema di sicurezza per cose o persone, tanto ora che è bene dello Stato tanto nel caso divenisse di proprietà comunale (punto 2);

CHE nel caso sia appurato che esistono beni che devono essere messi in sicurezza per evitare problemi di incolumità alle persone o alle cose, si prega di dettagliare una stima dei costi che si suppone debbano essere affrontati per la loro messa in sicurezza (punto 3);

CHE nel caso specifico dell’immobile che costituisce oggi il rifugio Ciareido si chiede di chiarire quale sia allo stato il ramo del demanio cui ne è attribuita la gestione e di indicarne gli estremi identificativi (indirizzo postale e numeri di telefono) e responsabile di riferimento; si chiede inoltre se per esso siano state inoltrate eventuali richieste di acquisto negli ultimi 10 anni e quali siano state le eventuali risposte; chiediamo di avere, nell’eventualità vi fossero, la copia sia delle richieste che delle risposte (punto 4);

SE vi è la volontà da parte di questa amministrazione, ed eventualmente per quali beni, così come risultano singolarmente determinati dai punti precedenti, di entrarne in possesso (con particolare riferimento al già citato rifugio Ciareido ed all’area demaniale di Col Vidal) (punto 5);

SE nel caso la cessione dei beni non avvenisse a costo zero, si chiede se vi sia l’interesse da parte di questa amministrazione all’acquisto e di specificare per quali beni; per ognuno di essi si chiede di determinare il prezzo massimo che l’amministrazione ritiene di poter corrispondere nell’eventualità (punto 6);

SE nel caso specifico dell’area demaniale genericamente conosciuta come Col Vidal si chiede se per essa siano state inoltrate eventuali richieste di acquisto negli ultimi 10 anni e quali siano state le eventuali risposte; chiediamo di avere, nell’eventualità vi fossero, la copia sia delle richieste che delle risposte (punto 7);

DI chiarire quali siano le relazioni che legano l’amministrazione alla presenza del traliccio dell’ENEL; in particolare si chiede di chiarire con esattezza, ancorché l’occupazione dello spazio delle strutture Enel insista su terreno demaniale, se esistano canoni o qualsiasi altra forma di entrata che l’Enel corrisponde a qualsiasi titolo a questa amministrazione (nel qual caso si chiede di determinarne l’ammontare e le modalità di corresponsione); si chiede inoltre di rendere noto se questa amministrazione ha mai chiesto all’Enel chiarimenti sull’eventuale utilizzo del traliccio da parte di terzi per l’installazione di apparati di ripetizione dei segnali telefonici per i quali la stessa Enel potrebbe percepire canoni di utilizzo (punto 8);

DI chiarire come codesta amministrazione intenda rapportarsi con l’area demaniale rappresentata dalla sorgente di Confin che attualmente alimenta il rif. Ciareido (punto 9);

DI specificare con esattezza se nella porzione di territorio conosciuto come Croda di Paterna (che comprende la croda medesima e le sponde vallive che da essa discendono fino alla sua base) vi siano aree di proprietà demaniale; nel caso vi fossero si chiede di determinarne la natura con esattezza così come specificato ai precedenti punti 1, 2 e 3 (punto 10);

DI specificare con esattezza se le cosiddette “Opere” presenti in località Quoibe e Cianpo siano di proprietà demaniale; nel caso lo fossero si chiede di documentarne l’esistenza così come specificato ai precedenti punti 1, 2 e 3; in particolare si chiede se questa amministrazione ritiene di doverne entrare in possesso e se si prefigura un utilizzo pubblico a scopo turistico-culturale come testimonianza della 2a Guerra Mondiale o se invece vi sia l’intenzione di vendere successivamente i beni in parola (punto 11);

SE nel caso l’amministrazione entrasse in possesso, a qualsiasi onere, dell’immobile ora rifugio Ciareido, chiediamo di sapere come essa intenderà rapportarsi con la sezione del CAI di Lozzo che ha di fatto salvato dall’abbandono la struttura; in particolare intendiamo appurare che vi siano le garanzie affinché la gestione resti in capo alla citata sezione CAI negando quindi la possibilità che codesta amministrazione possa destinare la gestione del rifugio ad altri soggetti (punto 12).

Cordiali saluti.


Aggiornamento: in data 17.07.2010 inserito la seguente risposta alla mozione

Interrogazione su “fonti energetiche” (centralina elettrica di Cianpo-Veleza e impianto fotovoltaico)

Pubblichiamo l’interrogazione che prende avvio dai progetti per la realizzazione di una centralina elettrica in località Cianpo e la realizzazione di un impianto fotovoltaico presso le scuole medie.

Alle nostre domande e perplessità la risposta del Sindaco è, per così dire, evasiva. Evidentemente anche in tale circostanza la scelta dell’amministrazione è quella di non informare.




I file pdf: interrogazione e relativa risposta.

Interrogazione sulla Caserma di Soracrepa 02-04-2010

Di seguito le due immagini relative all’interrogazione da noi presentata vertente su alcuni primi aspetti della vicenda “ex caserma di Soracrepa” con successiva risposta da parte del sindaco. Chiediamo scusa per la qualità delle foto: a breve allargheremo l’area del blog consentendo una migliore lettura. In ogni caso ecco anche i pdf relativi a: interrogazione e successiva risposta.